domenica 15 febbraio 2015

Una custodia per uno smartphone di cartone


Non avendo l'originale per poter prendere le misure e realizzare una custodia per lo smartphone nuovo di zecca della mia amica Claudia che me l'aveva chiesto, mi sono ingegnata preparandomi una sagoma di cartone con le misure del modello prese in internet.






















































































Ho realizzato una super imbottitura con ovatta sintetica e tessuti dai colori sgargianti per contenerla, perchè quando lo smartphone suona, deve essere immediatamente visibile nel caos della borsa di Claudia. La sagoma di cartone ci entra alla perfezione, l'originale chissà.



martedì 3 febbraio 2015

Iron


Sabato ho aspettato mio marito all'uscita dal lavoro, l'ho fatto salire sulla mia automobile e ci siamo diretti verso il comune di Ragoli. Mi aveva promesso di accompagnarmi lungo un sentiero che porta ad un paese abbandonato del quale avevo un bel ricordo per esserci stata diversi anni fa. Abbiamo trovato quasi subito il cartello in legno con la freccia che indicava Iron,  il paese dove volevamo arrivare. Abbiamo percorso un dislivello di circa 300 metri fra cespugli di erica fiorita. A tratti il sentiro era innevato ma bellissimo, con vedute meravigliose sulla valle. Mio marito è un atleta allenato, ma ha tenuto il mio passo salendo lentamente, con calma.
























Arrivati alla chiesetta ci è apparso subito il paese, poche case che si dice siano state abbandonate durante la peste del 1630 ma in realtà trasformate e abitate in estate. In basso a destra in fondo al prato si nota il pozzo che anticamente serviva tutti gli abitanti.












































Abbiamo subito cercato uno spazio dove sederci a bere il caffè che avevo portato da casa, che dopo una bella salita ha un sapore specialissimo. 
























Dalla nostra postazione vedevamo il sentiero dal quale eravamo arrivati e la chiesetta del paese.



































































Il silenzio era assoluto naturalmente,  solo il rumore dell'acqua di una piccola fontanella all'inizio del paese e il gocciolio della neve dai tetti. Benchè il sole splendesse ancora su Iron, siamo scesi a nord del paese su un sentiero quasi completamente in ombra ma piacevolissimo da percorre quanto quello della salita.
Altre notizie e fotografie di Iron sicuramente migliori delle mie le potete trovare qua e qua.



venerdì 30 gennaio 2015

La neve mi incanta sempre


Ieri il meteo prevedeva nevicate a partire dalle ore 18. Inutile che ripeta quanto piace a me la neve, ogni volta mi emoziona e l'aspetto con impazienza. Per tutta la sera ho continuato ad alzarmi dal divano per arrivare alla finestra e guardare contro la luce del lampione se la neve stava cadendo. Ho dovuto aspettare fino a mezzanotte per vedere scendere i primi fiocchi ma a quell'ora avevo anche sonno, mi sono infilata sotto al mio piumino e mi sono addormentata.
























Alle 7 ero già sveglia, con uno scatto sono volata alla finestra e ho aperto l'anta, la neve era caduta lievemente tutta la notte. Pochi centimetri, forse 5 o 6 ma sufficienti per rendere tutto magicamente piacevole. Tutto sembrava più ordinato, come se nella notte qualcuno fosse passato a rassettare il paesaggio.
























Alle 8,30 ho infilato le scarpe da neve e sono uscita per un breve giro intorno a casa, avevo paura di perdermi lo spettacolo, che tutto svanisse in poco tempo.


































































Ho camminato tra i castagni e a fianco dei pochi vigneti rimasti, incantata come una bambina che vede la neve per la prima volta.

Poi senza nemmeno accorgermi mi sono trovata sopra al paese, e poi sono salita ancora, sempre felice per la veduta che avevo davanti a me.

Improvvisamente mi sono trovata in mezzo al bosco, avevo ancora le scarpe slacciate per la fretta di uscire, non mi ero adeguatamente vestita pensando di fare solo quattro passi ed era passata già un'ora e mezza. Rientrando, anche il caldo che ho trovato in casa mi sembrava diverso, più accogliente e confortevole, tutto merito della neve.



domenica 25 gennaio 2015

Simple Sprinkle n°2


Ho riprovato ad eseguire questo modello, per la sola soddisfazione di distribuire i colori, mescolarli e accostarli.













































Avanzi di filati di ogni genere accostati e lavorati con chissà quanti punti a legaccio allo scopo di ricavare uno scaldacollo per quando fa freddo.
























Se il filo non raggiungeva la grossezza degli altri lo usavo doppio oppure aggiungevo un filo più sottile e creando miscugli da abbinare ad altri.























E questa volta non avevo neanche una modella libera, ho avvolto la sciarpa attorno un fuso per filare la lana per potervelo mostrare.























Non è la stessa cosa lo so, ma conoscendo il modello, con un po' di fantasia potete immaginare se può star bene addosso a voi e ripeterlo.

Ferri n°4, circa 150 grammi di avanzi di lana, 42 punti, ogni tanto lavorare con la tecnica del ferro accorciato, concludere e chiudere e unire assieme la striscia ad anello a cm 112. buon lavoro.






venerdì 23 gennaio 2015

Subito dopo la pioggia


Altri due giorni di precipitazioni piovose con la temperatura di parecchi gradi sopra allo zero. Il bosco ha il suo fascino anche se bagnato fradicio, le nebbie che si allontanano e le goccioline luccicanti sui rami mi incantano: mi siedo su un sasso in assoluta solitudine e, ammiro e penso, non riesco a staccare gli occhi dalla meravigliosa "performance" che ho davanti a me.













































Ogni tanto un raggio di sole tra le nuvole illumina e fa scintillare il bosco. Io sono conquistata anche dai rumori di piccoli animali che si muovono in lontananza e dal gocciolio lento e intermittente degli alberi.


























In lontananza vedo la linea della nevicata, una spolverata di zucchero a velo creata da nuvole di passaggio.













































Ed ecco spiegato perchè ultimamente i miei lavori manuali scarseggiano nelle pubblicazioni di questo mio blog, passo molto tempo in esplorazione dell'ambiente che mi circonda che mi appassiona come un bel lavoro a maglia da portare a termine e il tempo mi passa veloce.





sabato 17 gennaio 2015

Il Saroyan e il disgelo


L'inverno, quest'anno, ci ha infastiditi davvero poco. Avevamo appena preparato guanti, sciarpe e berretti che già la temperatura si è rialzata e il disgelo è iniziato.
























Lo scenario al laghetto è cambiato in fretta, il ghiaccio si è assottigliato e in breve tempo la magia creata dal freddo è svanita.
























Ho terminato il Saroyan, lo scaldacollo al quale avevo accennato in questo post. Già mentre lo lavoravo mi chiedevo per quanto tempo lo si potrà indossare ancora, a me la sciarpa infastidisce se non fa freddo davvero.

Il vento di Föhn dei giorni scorsi ha accelerato notevolmente lo scioglimento del ghiaccio trasformandolo inesorabilmente in pozzanghere.

I rami dei cespugli lentamente si stanno liberando dalla prigionia imposta dal  gelo, presto  torneranno a specchiarsi nell'acqua limpida.

Il Saroyan comunque è pronto, si potrà indossare anche il prossimo inverno, oppure in una camminata con le ciaspole. Se volete realizzarlo anche voi trovate tutto qui e qui.