venerdì 22 agosto 2014

Il sole del Marocco in una tazza


Sei fiori di fico d'India raccolti da Laura e dalla sua famiglia con pazienza e costanza, acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, dolcificare, ecco pronta una meravigliosa e profumata tisana, ricca di proprietà terapeutiche.



























In una giornata piovosa, e qui lo sono quasi tutte, puoi sorseggiare e godere il sole del Marocco e pensare di essere lì tra i suoi profumi e i suoi colori.
































Io, qualche volta  ci aggiungo qualche piccolo pezzetto di arancia essicata per aumentarne la sensazione di sole e di terre lontane.












































Dopo aver offerto tutte le loro virtù, questi fiori sono ancora di una bellezza straordinaria, nella tazza si può ammirare una nuova fioritura, l'ultimo regalo a chi ha la fortuna di gustarne la tisana.

Veri attimi di serenità, lo stesso rito che Laura compie a migliaia di chilometri da qui. I fiori sono in vendita qui, altre notizie sulla raccolta di questa preziosa meraviglia della natura, qui.



mercoledì 20 agosto 2014

Non me lo so spiegare


Ormai è risaputo che da noi al nord l'estate non s'è vista e che il caldo non c'è stato. Ogni giorno un temporale breve o prolungato l'abbiamo avuto, nessuno ha sofferto per l'afa, nemmeno io. Non ho scuse per giustificare la mia lentezza ad aggiornare il blog. Giorni e giorni senza combinare nulla di buono da poter raccontare. Avevo progettato di realizzare scarpine e gilet per la figlia di mia sorella che attende un bambino ma il completino non è ancora pronto.










































































































Ho terminato solo le scarpine grigie, a quelle verdi manca il pom pom e il gilet è in alto mare. Questo è tutto e mi dispiace. Non so spiegare questa mia svogliatezza e lentezza, non so a chi dare la colpa.

PS.: il tutorial delle scarpine completate lo trovate qui. 



venerdì 15 agosto 2014

I colori dell'estate


E' piovuto tanto è vero, il sole s'è  visto poco, il clima raramente e per fortuna  ha raggiunto i 30°, eppure i colori dell'etate io li ho ugualmete riconosciuti.
























Li ho visti nei girasoli e nelle bacche del Viburno opulus che ho raccolto ai margini del torrente e portato a casa















































... nel corniolo quasi maturo trovato nel bosco che mi ha ricordato il colore del suo fiore, il primo a sbocciare in primavera.























Sotto il vecchio albero di pere ho trovato anche quest'anno una bella quantità di frutti del colore del sole
























e anche i gladioli dell'orto hanno lo stesso colore caldo nonostante il sole si sia presentato raramente.

Attimi di serenità per un abbraccio virtuale con la mia amica Laura najma.




mercoledì 13 agosto 2014

Biscotti marocchini di mia sorella


Me ne ha portati un bel cartoccio da assaggiare, buonissimi. Ci ho voluto provare anch'io con la stessa identica ricetta ma non mi sono riusciti così bene, anche il gusto dei miei sembrava più scialbo. Non c'è dubbio che mia sorella in cucina ci sa fare ma ci dev'essere stato qualcos'altro che ha impedito la perfetta riuscita di questi bocconcini golosissimi e semplici da realizzare. Ho addirittura pensato che lei abbia usato un limone più grosso così che il sapore risultasse più forte, o forse il mio zucchero non dolcifica come il suo e di conseguenza il risultato è meno apprezzabile.























Io comunque la ricetta ve la lascio, esattamente come me l'ha data lei:

Ingredienti
280 grammi di farina di grano duro
20 grammi di mandorle macinate
mezza bustina di lievito
1 bustina di vanillina

120 grammi di zucchero
2 uova
100 grammi di olio di semi di arachidi
buccia gratuggiata e succo di un limone
abbondante zucchero a velo

Procedimento
in una ciotola unire uova, zucchero, olio di semi, il succo e la buccia gratuggiata del limone e sbattere tutto assieme energicamente
mescolare  la farina con le mandorle macinate, la vanillina, il lievito e versarlo lentamente nella ciotola continuando a sbattere
risulterà un composto molto morbido con il quale vanno formate delle palline della dimensione di una noce che andranno abbondantemente ricoperte di zucchero a velo e adagiate sulla placca precedentemente ricoperta di carta forno

(io, nel preparare le palline ho perso la pazienza perchè mi restavano appiccicate alle mani e non riuscivo a formarle, allora ho fatto così: con un cucchiaio grande prendevo una piccola quantità di impasto, con un cucchiaino piccolo lo spingevo nello zucchero a velo, dopodichè formavo la pallina)
 
infornare a 175° per 15-20 minuti























terminata la cottura i biscotti risulteranno così























Preparare un buon tè alla menta e servire.























Altre ricette di questi biscotti  le trovate qui, qui e qui.




lunedì 11 agosto 2014

Il golfino di Franca Rita




... quello di questo post. Mi era piaciuto moltissimo questo grazioso modellino molto femminile e originale. La mia intenzione era di farlo identico ma non è andata così, ci assomiglia ma non è uguale.

























Diciamo che è una libera interpretazione, ho utilizzato lana anzichè cotone e la taglia è per 6/9 anzichè 3 mesi e non ho eseguito la decorazione arricciata sui bordi..



























E' decisamente invernale perchè il punto legaccio dà una certa pesantezza al lavoro rendendolo molto caldo, da indossare assolutamente quando la temperatura si abbassa.





























































































Ora vi spiego con un piccolo schema come  l'ho realizzato io.






































Occorrente:
150 gr. di lana, io ho usato "Alpina" della Mondial, 100% lana, mt 150 per ogni gomitolo da 50 gr.
un paio di ferri n° 3,5

Il golfino è lavorato tutto a diritto.
Si lavora il dietro e il davanti in un solo pezzo, nello schema è la parte disegnata in blu.
Ho avviato 44 maglie e ho lavorato a diritto per 62 giri.

Ho iniziato a formare il collo chiudendo con una catenella  le 22 maglie centrali e ho proseguito con il davanti destro lasciando in sospeso le 11 maglie del davanti sinistro.

Per creare lo scollo a V ho proseguito per 3 giri a diritto, poi ho aumentato una maglia verso il centro, alternativamente 2 volte ogni giro e una volta ogni 2 giri. Ottenute le 22 maglie totali ho proseguito sempre a diritto fino ad avere 124 giri dal 1° ferro del dietro.

Lo stesso procedimento l'ho ripetuto in senso inverso proseguendo con i punti lasciati in sospeso del davanti sinistro.
A questo punto ho raccolto tutti i punti  (124 in totale, uno per ogni giro) del lato destro e ho formato la parte laterale che nello schema è disegnata di colore verde. Ho lavorato 7 giri a legaccio, poi con una catenella ho chiuso le 36 maglie iniziali, ho lavorato le 52  maglie centrali e ho chiuso con una catenella le restanti 36 maglie. 

Ho formato la manica continuando a lavorare le 52 maglie centrali. Dopo 8 giri ho iniziato a diminuire una maglia all'inizio e alla fine del ferro, ripetendolo ogni 4 giri per altre 7 volte.

Raggiunti 38 giri dall'inizio dell manica ho chiuso tutti i punti con una catenella. 

Lo stesso procedimento l'ho ripetuto sul lato sinistro.

Io ho voluto decorare con un semplice ricamo la riga che si è formata dove ho raccolto i 124 punti, ma non è necessario purchè risulti ordinata e precisa.

Con punti nascosti ho cucito i fianchi e le maniche. Ho formato 4 cordoncini (ma possono essere anche 4 nastrini di raso) e li ho cuciti sui 2 davanti per la chiusura.

Il golfino è pronto.

Franca Rita, nel suo post ha scattato una foto al lavoro in corso, proprio dove ha raccolto i punti laterali e ha creato la manica e vi può essere utile controllare qualora aveste qualche dubbio.





venerdì 8 agosto 2014

Questa strana estate


Nessuno sentirà mai un mio lamento per questa estate così anomala, con rare giornate di sole e una temperatura primaverile. Io ci sto bene in questo clima anche se umido, mi godo il sole che c'è e se piove mi metto il golf e apro l'ombrello.






Cammino nelle stradine di campagna che sembrano tunnel in mezzo al granoturco, vedo i danni della grandine caduta nei frequenti temporali












































... le foglie che si abbracciano come per riscaldarsi e tenersi compagnia



























































... le pannocchie che stentano a maturare, vorrebbero più calore e terreno più asciutto. Ma sono sicura che nonostante questa estate così particolare, in autunno avremo il nostro grano da macinare e portare in tavola























trasformato in una calda e fumante polenta.

Attimi di serenità da condividere con il post allegro e colorato della mia amica Laura Najma.




martedì 5 agosto 2014

I girasoli e le mie modelle


Avevo visto un bel campo di girasoli, avevo preso appuntamento con le piccole e già mi immaginavo un bellissimo servizio fotografico.
Arrivate al campo in automobile perchè è piuttosto lontano ho chiesto alle modelle di scendere per qualche scatto: "no, non adesso, scendiamo al dopo", stavano chiacchierando fitto fitto e le ho lasciate fare, si sa che se la cosa è forzata perde di spontaneità. Mi sono ricordata di aver visto dei girasoli più avanti, vicino a degli orti, allora ho proseguito pensando di fare qualche foto lì. "Ma qui cosa facciamo? Perchè ci hai portate qui"?
Scendete che lì vicino c'è un parco giochi.




"Scendiamo ma questo non ci piace" e mi hanno voltato subito le spalle.

























































































Ho lasciato fare e ho scattato qualche foto in fretta senza di loro, che si erano alleate e avevano le idee molto chiare su come passare la mattinata.
"Vogliamo andare al parco, quello con due sabbiere", io neanche ricordavo quale fosse ma ho dovuto fare dietro-front e avviarmi verso il lago.













































Eccole, finalmente soddisfatte di aver ottenuto ciò che volevano.  I girasoli possono aspettare.