sabato 20 dicembre 2014

La ghirlanda, la fotocamera e il contapassi


... in una delle mie uscite quasi quotidiane, il più delle volte ad anello: parto da una strada e torno da un'altra. Non faccio mai lo stesso percorso e ieri in particolare, ero alla ricerca di un luogo dove ambientare la ghirlanda che avevo in spalla per poterla fotografare e mostrare a voi.
























Un insieme di rametti di varie piante legati assieme, tutto ciò che ancora si trova in natura intorno a casa mia. La mancanza di freddo ha lasciato intatti i colori delle bacche ed elasticità sufficiente ai tralci per essere domati e intrecciati tra loro.
























Camminando per i campi ho incontrato una pecora nel suo recinto che mi guardava curiosa  e un capanno rudimentale.






















Ho visto anche una pecora con il mantello scuro e con la coda bicolore, mi sono fermata a chiacchierare con un ragazzo che faceva pascolare le sue capre.
























Mi ha colpita la sua giovialità, la passione per gli animali e il piacere di questo suo momento pomeridiano di interruzione dallo studio.























Ho poi trovato questo casolare con una piccola porta colorata di un rosso ormai sbiadito e ci ho appeso la mia ghirlanda.













































E il contapassi? Mi diceva che avevo percorso sette chilometri e duecento metri.



martedì 16 dicembre 2014

Lavori: completati, in corso e appena iniziati


Due berretti terminati, un paio di guanti senza dita quasi conclusi e un nuovo berretto seguendo esattamente la lavorazione di un modello acquistato 30 anni fa.

I due berretti ultimati sono quelli in alto, quasi simili. Li ho  lavorati seguendo le istruzioni di Garn Studio ma non fidandomi troppo, nel primo quello a sinistra, ho deciso di lavorarlo su due ferri e aumentare i punti di partenza, risultando così più grande. Una volta concluso però non mi convinceva e ne ho così avviato un altro seguendo esattamente e scrupolosamentele indicazioni del modello ed è quello che vedete a destra.

Nel frattempo, tanto per non annoiarmi lavorando sempre lo stesso filato, ho avviato anche un paio di guanti senza dita come quelli del tutorial che ho postato qui che  si dovrebbero abbinare con una  sciarpa che ho consegnato senza mostrarvela.
























Li ho quasi finiti, manca davvero poco.
























Infine, mi è venuto in mente che potrei rifare  il berretto azzurro della fotografia, acquistato circa 30 anni fa in Svezia. E' realizzato a mano e il modello mi piace moltissimo, lo trovo spiritoso e ancora molto attuale.  I punti che vedete avviati sui 4 ferri sono esattamente i 132 punti dell'originale, all'interno c'è un risvolto che inizia con un diritto e un rovescio. 
Questi sono i miei ultimi lavori, ma ho una lunga lista di articoli in attesa di essere attuati, non esiste la noia per me.


giovedì 11 dicembre 2014

Aspettando il Natale


Luci e addobbi per il Natale in arrivo se ne vedono già molti in giro, alcuni belli, altri grossolani (a parer mio naturalmente). Quelli che preferisco sono quelli semplici semplici, naturali non troppo vistosi. Io per ora ho preparato solo questo semplice calendario dell'avvento, niente cioccolatini e neanche caramelle, un calendario per aspettare il Natale restando a dieta.
























Già da molti anni non acquisto più addobbi, utilizzo quelli che ho che sono molti. A questo ramo ho appeso i numeri dei giorni che mancano al Natale, piccoli regali che ho ricevuto anche recentemente e oggettini fatti a mano da me.

Ho acquistato solo una trentina di gancetti con la vite, costo € 1.50. Gli appendini a forma di S li ho fatti io girando pezzetti di fil di ferro attorno ad un pennarello.
























Ho realizzato tutto questa mattina mentre il sole spuntava da dietro la montagna e inondava la veranda di luce e di colori.



























L'idea l'ho presa qui.



domenica 7 dicembre 2014

La ghirlanda con le nappine


Mia sorella era arrivata a casa mia con un cesto pieno di rametti, di bacche , tralci di edera, risultato della raccolta di una sua passeggiata. Ci siamo rinchiuse in cucina, io con il lavoro a maglia e lei con quel pezzetto di bosco che aveva portato con sè con i suoi profumi e i suoi colori. Scorrevano parole e ricordi tra di noi, e anche le mani si muovevano veloci, io accumulavo punti e lei legava rami.
























Questo è il sorprendente risultato, una bella ghirlanda con le nappine che mi piace tantissimo. Il merito è tutto suo, l'unico elemento che ho aggiunto io è il pom pom, un tocco di bianco per sollecitare l'arrivo della neve.

Io però, l'ho fotografata. Sono salita tutta sola nel bosco con la mia ghirlanda e la fotocamera  dove ricordavo di aver visto tempo fa una stalla per le pecore abbandonata e, nel silenzio assoluto ho scattato le immagini di questo post.
























Il particolare delle nappine























... e quello del pom pom.


























Anch'io quel giorno ho terminato il mio lavoro a maglia, era una sciarpa degli stessi colori della ghirlanda, non ve la posso mostrare perchè l'ho consegnata dimenticandomi di fotografarla.



mercoledì 3 dicembre 2014

Ripetersi


... cioè provare a rifare questa borsa che se ricordo bene era piaciuta soprattutto all'indossatrice che l'aveva avuta in regalo e la sta sfruttando molto.
























Non vi sto ad elencare da dove ho ricavato i vari pezzi di stoffa, l'unica cosa che vorrei evidenziare è il tessuto a righine del fondo e dei manici che è una parte di un grembiule pesante e molto molto vecchio, tessuto a mano, come si usava dalle mie parti un tempo.





















La fascia in alto che si confonde con la giacca della modella è di velluto liscio verde scuro e si abbina molto bene ai verdi e agli azzurri di questo patchworch di tessuti.

L'altro lato è così,  per me anche più bello.
























In questa borsa ho migliorato anche la fodera interna realizzandola con un tessuto più pesante che la  rende più sostenuta e più invernale.



































































E per finire, un  ricamino quasi impercettibile con il nome del mio blog ho pensato che fosse indispensabile. A chi è destinata questa borsa? Alla modella naturalmente, lei ha sacrificato il suo tempo prezioso posando per me, io le regalo la borsa, praticamente abbiamo fatto un baratto.




venerdì 28 novembre 2014

Tutorial dei guanti senza dita


Quando preparo un tutorial penso sempre che probabilmente non sarò d'aiuto a nessuno, tanto quello che vi propongo è sempre facile da realizzare . Ogni tanto però ricevo mail da lettrici che hanno prodotto qualche piccolo lavoretto seguendo le mie indicazioni e ne sono felice.


Per questo ho rifatto i guanti senza dita di questo post con il giusto numero di maglie utilizzando un filato beige con l'intento di rendere più chiara la lavorazione.
Occorrente:
50 grammi di lana del colore che preferite adatta ad essere lavorata con ferri n°3
un paio di ferri n° 3
un ago da maglia
Ho iniziato avviando 44 maglie e ho proseguito lavorando un diritto e un rovescio per 22 ferri. Ho poi lavorato un ferro diritto e un ferro rovescio.


Ho proseguito a maglia rasata aumentando ad ogni ferro diritto un punto sulla 22a e sulla 23a  maglia la prima volta, sulla 23a e sulla 24a la seconda, sulla 24a e sulla 25a la terza e così via per 9 volte fino ad ottenere 62 maglie.
Per ottenere gli aumenti con la costina che rimarrà al centro del pollice io ho lavorato la 23a maglia a diritto e poi senza farla cadere dal ferro sono entrata con la punta del ferro sul dietro della stessa maglia lavorandola nuovamente, ottenendo così 2 maglie in una. La stessa identica tecnica l'ho ripetuta nella maglia successiva ossia la 24a.
Questo, è un modo di aumentare le maglie molto più semplice di quello che vi avevo proposto in quest'altro tutorial, dove gli aumenti si confondevano un po' con la lavorazione.

Piegando il lavoro a metà si potrà verificare che si sta preparando nel guanto lo spazio per il dito pollice.
























Eseguito l'ultimo aumento sul ferro diritto ho proseguito con il successivo ferro a rovescio e sul nuovo ferro diritto ho lavorato 40 maglie senza aumentare. Ho girato il lavoro e ho lavorato solo 18 maglie, quelle che ho aumentato e che andranno a formare il dito pollice.












































Ho proseguito così per altri 6 ferri chiudendo con una catenella sul rovescio del lavoro. Ho tagliato il filo, ho girato il lavoro e iniziato dalla parte sinistra tenendo il pollice sul davanti.























Sul ferro rovescio ho unito le due parti (davanti e dietro del guanto) e ho proseguito a maglia rasata per altri 14 ferri.

Io ho voluto lavorarci questo semplice motivo colorato ma se siete principianti proseguite con lo stesso colore, vi sarà più facile poi cucire il lato. Per finire, ho ripetuto il punto del polsino (un punto diritto e un punto rovescio) per altri 5 ferri e ho chiuso con una catenella.

Il guanto è terminato, non resta che cucire l'interno del pollice e il lato.  Io consiglio di unire il lato del guanto in questo modo   o seguendo questo video, vi risulterà una cucitura ordinata e soprattutto invisibile.

E' molto molto facile, provateci e oltre a non dimenticarlo più, utilizzerete questo sistema ad ogni cucitura laterale.











































E... si è vero, il motivetto colorato non è posizionato allo stesso punto sul guanto destro come sul guanto sinistro, è più forte di me, la simmetria non mi appartiene.
La lavorazione per realizzare questi guanti è super facile, ma mi sto chiedendo: sarò stata abbastanza chiara per una principiante?