mercoledì 19 giugno 2013

Semplicità


E' quasi una conseguenza obbligata dei miei lavori in questi pomeriggi così assolati. Che fare se non qualcosa di facile facile e semplice, con poco dispendio di energie visto che se le prende tutte il caldo? Braccialettini colorati per l'estate (non mi sentirete mai dire "finalmente è arrivata", per me questo caldo è già sopra al mio livello di sopportazione), da portare con i vestiti leggeri.























I braccialetti mi piacciono ma non quelli vistosi con tanti ciondoli e catene che scintillano e tintinnano, preferisco quelli modesti poco appariscenti e soprattutto realizzati da me come questi.












































Qualche perlina, una strisciolina di stoffa, cordoncino, qualche gancio di recupero e un po' di fantasia è tutto quel che ci vuole per un scrigno di gioielli come il mio.


venerdì 14 giugno 2013

Maglioncino giallo


Avviare un maglioncino con qualche gomitolo di lana (tanto è piccolo ce ne vuole poca, mi son detta) e dover farla bastare perchè sei quasi alla fine e non vuoi lasciare il lavoro a metà. Così ho lavorato il davanti e il dietro, e mi sono accorta che il giallo scarseggiava e non avevo ancora lavorato le maniche. Ho pesato la lana e ne ho ricavato due gomitolini di uguale peso. 

























Terminate le maniche sono rimasta con questi rimasugli.  Ho imbrogliato un po', un polsino l'ho fatto grigio, l'altro bordò e la finitura del collo per i bottoncini color verde. 




































A mio parere è comunque simpatico.


































Volete farlo anche voi? Ora ve lo spiego, io ho fatto così.

Maglioncino in lana taglia 6 mesi
Occorrente
100 gr. di lana gialla, qualche rimasuglio di lana colorata della stessa dimensione.
ferri n° 2,5 e n° 3,5
3 bottoncini colorati

Dietro
Con i ferri n° 2,5 ho avviato 62 maglie e ho lavorato 4 ferri a coste 2 diritti-due rovesci. Ho proseguito con i ferri n° 3,5 a maglia rasata alternando 4 ferri con la lana gialla a due ferri con la lana colorata. Io ho usato 3 colori ma le righe potrebbero essere ognuna di un colore diverso. Raggiunti 15 cm di lavorazione con le righe dall'inizio del lavoro (quindi compreso il bordo) ho continuato a lavorare con la lana sempre gialla per altri 10 cm. Poi ho iniziato a formare il collo lavorando una catenella sulle 20 maglie centrali.
Ho proseguito quindi prima su un lato con due ferri a maglia rasata lavorando  altre 5 maglie a punto catenella, rimanendo con 16 punti per la spalla.
Ho lavorato allo stesso modo anche l'altra spalla. proseguendo poi con i ferri n° 2,5 per altri 6 ferri a maglia rasata con la lana colore verde. Ho chiuso le 16 maglie con una catenella.

Davanti
Con i ferri n° 2,5 ho avviato 62 maglie e ho lavorato 4 ferri a coste 2 diritti-due rovesci. Ho proseguito con i ferri n° 3,5 a maglia rasata alternando 4 ferri con la lana gialla a due ferri con la lana colorata esattamente come per il dietro. Raggiunti 22 cm di lavorazione dall'inizio del lavoro ho iniziato a formare il collo con una catenella sulle 16 maglie centrali.
Ho proseguito quindi prima su un lato con due ferri a maglia rasata lavorando  altre 4 maglie a punto catenella, altri due ferri a maglia rasata e ho lavorato altre 3 catenelle e ho proseguito fino a raggiungere la stessa altezza del dietro. 
Sulla spalla corrispondende al bordino verde del dietro ho lavorato come per l'altra spalla diminuendo prima 4 e poi 3 punti di catenella ma fermandomi con il lavoro 4 ferri prima del termine dell'altra spalla per poter poi lavorare il bordino con le asole.






















Manica sinistra
Ho unito una spalla dietro ad una spalla davanti, poi ho raccolto con i ferri n° 3,5 in questo modo 52 maglie per formare la manica. Ho proseguito a maglia rasata alternado 4 ferri con il colore giallo a due ferri con lana di altro colore, diminuendo un punto per lato ogni 6 ferri per 7 volte. A cm 15 di lunghezza con i ferri n° 2,5 ho lavorato 4 ferri a coste 2/2 per formare il bordo, chiudendo con una catenella.

Collo
Ho raccolto 72 maglie su ferri n° 2,5 per formare il collo (io mi aiuto con l'uncinetto) lavorando 4 ferri a coste 2/2 come per la manica, chiudendo poi con una catenella. Ho preseguito sui 16 punti in sospeso e raccogliendo altri 4 punti del lato della lavorazione del collo con i ferri n° 2,5  ho lavorato 4 ferri a coste 2/2 formando 3 asoline (1 gettato, 2 assieme) sul 2° ferro.


























Manica destra
Ho raccolto i punti e lavorata esattamente come la destra.




Finiture
Ho cucito i fianchi e le maniche in questo modo, e ho fissato i bottoncini sul bordino verde della spalla destra.
Mi sono accorta adesso che ho dimenticato di attacare l'etichetta, provvedo subito.

domenica 9 giugno 2013

La mia ortensia


L'ho acquistata e interrata nel mio piccolo prato contro un muro a secco da pochissimo tempo. Si chiama
Hydrangea petiolaris, è rampicante, bellissima e ne vado molto orgogliosa.


































































Al momento ha solo due infiorescenze ma se volete vedere come diventerà cliccate qui.


giovedì 6 giugno 2013

Oggi vi racconto una storia


Domenica scorsa sono andata con amici a Riccomassimo che è una piccola frazione del mio Comune. E' un paese molto soleggiato, un po' fuori mano che avevo già fotografato in febbraio, potete vederlo tutto innevato cliccando qui.























Ora è così, immerso nel verde e nella tranquillità. Noi non siamo saliti dalla strada principale ma dall'antico sentiero che lo collega al paese di Lodrone. E' un sentiero molto suggestivo, ombroso e invitante ed è un recente recupero di due abitanti (padre e figlio) del piccolo centro. Sembra che il lavoro non sia stato semplice, in certi punti non vi era più traccia di questo antico percorso frequentato per chissà quanto tempo e andato in disuso dopo la realizzazione della nuova strada asfaltata.























I due volonterosi e lodevoli abitanti che l'hanno ripristinato, l'hanno voluto chiamare sentiero "Ti farò ricco Massimo" e la storia che vi voglio raccontare è proprio questa, ossia l'origine del nome del paese. Io, l'ho imparata quando frequentavo la scuola elementare e non l'ho più dimenticata. 

*** Un tempo, uno dei conti  Lodron, che per molti anni hanno spadroneggiato in questi territori, pretese di passare la prima notte dopo il matrimonio con una bella ragazza di Bagolino e si presentò al suo banchetto nuziale per reclamare ciò che riteneva suo diritto . La cosa non piacque per niente ai parenti della giovane e neanche agli abitanti di Bagolino che reagirono affrontandolo armanti di forche e bastoni. Vedendo che i bagolinesi erano veramente agguerriti ed inferociti, il conte scappò spaventatissimo verso il castello di S. Barbara, a Lodrone.











































Incontrò un boscaiolo di nome Massimo e lo supplicò di nasconderlo sotto la legna che stava accatastando, promettendogli ricchezza: "se mi nascondi, ti farò ricco Massimo" disse. Il boscaiolo lo nascose e alla richiesta dei bagolinesi se avesse visto passare il conte, rispose che l'aveva visto scappare giù verso la valle. Il conte si salvò e mantenne la parola donando a Massimo un'ampia zona di boschi e prati che oggi è un piccolo paese e si chiama appunto Riccomassimo.***
























Questa è la parte finale del vecchio sentiero, prima di arrivare agli orti che portano direttamente nei piccoli cortili delle case ...





















































... dove si possono fare piacevoli incontri. Ho chiesto ad un abitante  quanti residenti contasse il paese, mi ha risposto "una trentina con le galline". In realtà, l'ultimo censimento ne registrava ben 45 e nel 2011 ci sono state 2 nascite. Per molti anni ha funzionato la scuola elementare con una sola maestra per tutte 5 le classi. Tutt'oggi, una volta la settimana, nella piccola chiesa viene celebrata la Messa.























Nella foto di destra, il cippo A n°1 denominato "Termanù de la discordia" (confine della discordia), datato 1753 e voluto dall'Imperatrice Maria Teresa d'Austria.


























E' molto singolare, all'uscita del paese sulla strada principale, questo "Ricordo dei defunti". Riccomassimo è privo di cimitero, tutti i defunti vengono accolti nel camposanto di Lodrone che dista però 4 chilometri. Questo è ciò che resta del loro culto dei morti dei tempi passati, quando portare un fiore sulla tomba dei propri cari poteva costare anche un'ora di cammino.


martedì 4 giugno 2013

domenica 2 giugno 2013

Per Elisa


La settimana scorsa  Elisa,  la figlia dei miei vicini ormai adulta e fuori casa da molto tempo, mi ha inviato una mail chiedendomi se potevo aiutarla a realizzare questo braccialetto trovato su facebook. Niente tutorial, un'unica immagine non tanto nitida,  ho voluto provarci comunque, a modo mio, come sono capace.

















Il risultato non è identico ma è accettabile a mio parere. Per realizzarlo ho utilizzato 11 linguette di lattine e le ho legate l'una all'altra con il cotone colorato, poi su un' estremità ho ricavato un'asola e sull'altra 2 treccine lunghe 10-15 cm ognuna con lo stesso cotone usato per legare le linguette.

















Ho provato anche a lavorarne un altro all'uncinetto cercando di imitare questo. Qui però l'effetto finale è più scadente ma mi sono assolta dando la colpa alle perline poco adatte.

















Ho fatto anche un tentativo per imitare quest'altro ma è rimasto a metà perchè non mi convinceva per niente. I miei cerchietti erano troppo sottili e l'effetto finale insignificante.

















Abbinati ad altri braccialetti che sicuramente ad Elisa non mancheranno credo possano formare una bella combinazione di colori e materiali.




sabato 1 giugno 2013

Che maggio!


Un numero incredibile di ore di pioggia, pochi raggi di sole per illuderti che la primavera è in arrivo. Avrebbe dovuto essere il rosso delle fragole e delle ciliegie il colore prevalente invece è stato il verde smeraldo delle foglie e dell'erba per la grande quantità di pioggia assorbita. Niente ballerine ai piedi e maniche corte, sempre scarpe da ginnastica costantemente infangate.

































Pazienza, giugno potrà essere solo migliore.