martedì 22 luglio 2014

Una breve sosta a Zara


In questa piccola città affollata di turisti è difficile scattare una foto senza che qualcuno ti passi davanti a rovinare l'inquadratura.












































Le donne del posto ne aprofittano ed espongono la loro mercanzia preparata a mano durante l'inverno quando la città è silenziosa e quieta. Appoggiano i loro lavori all'uncinetto su ogni possibile ripiano, sui ruderi dell'antica città romana e sulle fiancate della cattedrale, dove il passaggio dei visitatori è intenso.

































































Nelle vicinanze del centro storico, piccoli scorci di case dove sui muri prevale  il colore giallo-ocra come se la zona non fosse già infuocata di suo e avesse bisogno di tinte calde.



































































Spiando all'interno dei vicoletti, segni di vita tranquilla, incurante e disinteressata al rumoroso caos creato dai turisti sulle strade principali.


sabato 19 luglio 2014

Pag


Per arrivare a Pag da Starigrad, si deve percorrere la strada che costeggia il mare diretta a sud. Si attraversa un primo ponte e si procede verso Razanac.












































Sul lato sinistro c'è il mare, azzurrissimo, profumo intenso di elicriso e finocchietto selvatico.























Sul lato destro, nuvoloni e il Velebit in lontananza.























Qui il paesaggio è quasi lunare, rara e scarsissima la vegetazione, tanto azzurro e qualche lingua di terra.























Prima del grande ponte che porta sull'isola c'è un piccolo bar, qualche ombrellone e un piccolo gazebo con i teli strappati dal vento che non svolgono più il loro compito di riparare dal sole intenso.























Questo è il ponte, maestoso ed imponente. Il traffico è scarso, ancora pochi i turisti che solitamente affollano queste zone.























Verso Pag su una strada assolata ma con un clima gradevole grazie ai temporali dl giorno precedente.

































































Immagini di Pag dove il colore che prevale ovunque è l'azzurro, anche in quest'ultima foto dove nei vetri della porta interna della Basilica di Santa Maria si rispecchia il cielo e gli edifici che circondano la piazza.


mercoledì 16 luglio 2014

Starigrad Paklenica


Il mare è sempre calmo a Starigrad, di fronte ha il promontorio con il paese di Razanac che tiene lontane le mareggiate.























Questa fotografia l'ho scattata alle 8 di sera dal terrazzo dell'albergo, tutto sembra tranquillo.























Durante la notte, un temporale fortissimo ha causato gravi danni alla viabilità, costringendo operai comunali e vigili del fuoco a rimettere in ordine e a ripristinare i danni causati dalla violenza e dalla grande quantità d'acqua caduta.























Sembrava che stessero lavorando inutilmente perchè un altro temporale si stava avvicinando minaccioso.























































































Il cielo dopo essersi sfogato per un paio d'ore, è tornato nuovamente sereno























... lasciando però pozzanghere immense.

























I numerosi venditori improvvisati di frutta e verdura con le immancabili collane di aglio, rimettono in mostra la loro merce, aspettando che qualche cliente diretto alla spiaggia, acquisti un po' dei suoi profumatissimi prodotti.



martedì 15 luglio 2014

Croazia, Velebit


Un'escursione nel Parco Nazionale del Velebit, in una giornata caldissima, non c'era l'ombra impenetrabile dei miei boschi a rinfrescare i miei passi. La vicinanza del mare concede una vegetazione diversa, più rada ma comunque affascinante.































































Questo Parco è affollato di alpinisti e arrampicatori ma anche di tranquille famiglie come questa che non rinunciano ad una breve passeggiata nonostante le difficoltà: davanti, il papà porta lo zaino sulla schiena e in braccio una bimba di pochi mesi.











































Riuscite a distinguere sulla destra  la piccola famiglia accanto ad una conca d'acqua che si concede una sosta ristoratrice ?






















Numerosi gli spazi dove ammirare questa bellissima specie di digitale gialla.











































Fuori dal Parco, in un'altra giornata, questo cuscino di campanula del Velebit mette tutti in fila per una fotografia da mettere nel proprio album delle meraviglie botaniche.























In questo cartello si legge "Mine, non procedere". In questi spazi meravigliosi è stata combattuta una cruenta guerra civile






















 ... che nonostante i 20 anni trascorsi nessuno dimentica.



martedì 8 luglio 2014

La borsa griffata


Ci ho preso gusto, ne ho cucita un'altra e l'ho firmata. E' molto simile alla precedente, quella che vi avevo proposto in questo post, un po' più colorata e allegra.






















































Ho ricamato la firma sulla striscia rossa centrale che separa il fondo della borsa ricavato da un mio vecchio paio di jeans, dalla parte superiore  a righe ottenuta da una camicia assolutamente fuori moda del figlio di mia sorella.


































Ho eseguito dei piccoli ricami, o meglio dei punti colorati, sopra le cuciture che uniscono i vari pezzi di jeans. 























Ho tagliato e cucito piccoli pezzi di stoffa ricavati da indumenti destinati alla discarica, ho provato e riprovato, fatto e rifatto e ne è uscita questa borsa, capiente e divertente e ho pensato di firmarla...






























































e sono molto soddisfatta!


venerdì 4 luglio 2014

Confettura di susine gialle con un pizzico di zenzero e qualche fogliolina di menta


Le susine me le ha regalate la  mia amica Lara, appena raccolte dall'albero del suo frutteto poco lontano da casa mia. A me piacciono molto, ma a causa del loro effetto lassativo le ho mangiate con cautela, senza esagerare. Ma erano tante, e per non rischiare che nemmeno uno di quei piccoli frutti marcisse, ho provato a fare una confettura.



























Ho cercato qualche ricetta come sempre nel web e quella che più mi ha incuriosita è stata questa. Non ho seguito alla lettera tutto il procedimento, io ho iniziato la cottura delle susine la sera prima, la mattina successiva ho aggiunto la buccia della mela e lo zenzero. La menta l'ho aggiunta mentre invasavo, una fogliolina ogni tanto.



















































I miei ingredienti

1 kg di susine mature denocciolate
350 grammi di zucchero
mezzo cucchiaino di zenzero in polvere
qualche fogliolina di menta fresca
la buccia di una mela

Ho messo a cuocere le susine denocciolate per due ore circa a fuoco bassissimo, mescolando ogni tanto il composto perchè non si attaccasse al fondo della pentola. Ho lavato ben bene una mela, l'ho sbucciata e ho aggiunto al composto la buccia tagliata a pezzetti. Ho proseguito aggiungendo lo zucchero e lo zenzero. Io ne ho messo solo mezzo cucchiaino perchè lo zenzero tende a coprire i sapori ma se vi piace potete aumentare la dose. Dopo un'ora, ho fatto il controllo della densità, la confettura era pronta, l'ho invasata bollente aggiungendo ogni tanto qualche fogliolina di menta.



























Il mio consiglio è di fidarvi di più della ricetta originale, io in cucina solitamente combino pasticci e la mia confettura si presenta un po' più dorata, probabilmente perchè ho aggiunto poca menta.