sabato 26 luglio 2014

E' commestibile la ghirlanda di luglio


A dire il vero anche quella di giugno si poteva mangiare ma le ciliegie erano talmente aspre che non ci ho nemmeno provato. Questa no, tra i tralci di Salix alba ci sono rami di piccole e buonissime prugne selvatiche di una pianta cresciuta lì assieme, lungo il fiume.
Anche questa volta, come a maggio, hanno fatto tutto loro, le mie sorelle. Io ho solo chiesto che la forma della ghirlanda non fosse rotonda. Sono uscite di casa armate di forbici e sono tornate cariche di ramaglie e fiori. Hanno scaricato tutto davanti alla porta d'ingresso e si sono messe all'opera.









































Una tagliava, l'altra legava i rametti alla base in cartone della ghirlanda. Un gran lavoro, perfettamente sincronizzato. A me non è rimasto che prendere la macchina fotografica e scattare un po' a casaccio.
















































Ci dev'esser stato anche un momento di pausa perchè una delle sorelle ha avuto il tempo di appuntarsi un fiore alla cerniera della felpa.





























L'opera terminata, esposta sul cancelletto d'ingresso non diceva un gran che...






































ma sulla porta d'entrata a me piace molto. Peccato che non durerà a lungo, ogni volta che passo mi mangio una prugnetta e tra un po' sarà completamente spoglia e da buttare.

Ho iniziato a realizzare ghirlande nell'agosto 2013, questa è la dodicesima e ora ve le voglio presentare tutte.
























































1.   http://conunfilo.blogspot.it/2013/10/la-mia-ghirlanda-di-ottobre.html
2.   http://conunfilo.blogspot.it/2014/06/la-mia-ghirlanda-di-giugno.html
3.   http://conunfilo.blogspot.it/2014/04/un-po-scompigliata-la-mia-ghirlanda-di_15.html
4.   http://conunfilo.blogspot.it/2013/09/luppolo.html
5.   http://conunfilo.blogspot.it/2014/02/la-mia-ghirlanda-di-febbraio.html
6.   http://conunfilo.blogspot.it/2014/03/le-mie-ghirlande-di-marzo.html
7.   http://conunfilo.blogspot.it/2013/08/una-ghirlanda-di-benvenuto-per-i-miei.html
8.   http://conunfilo.blogspot.it/2014/01/ghirlanda-di-gennaio.html
9.   http://conunfilo.blogspot.it/2014/03/le-mie-ghirlande-di-marzo.html
10. http://conunfilo.blogspot.it/2013/11/ghirlanda-di-novembre.html
11. http://conunfilo.blogspot.it/2014/07/e-commestibile-la-ghirlanda-di-luglio.html
12. http://conunfilo.blogspot.it/2014/05/la-loro-ghirlanda-di-maggio.html



venerdì 25 luglio 2014

1632 perline


... tutte infilate da me ad una ad una. Due rosse, quattro grigie, ancora due rosse, incrocio il filo in una perlina poi ricomincio e avanti così finchè il braccialetto è completo. Per ultimo fisso il bottoncino ai fili in eccesso e chiudo. Per ogni braccialetto utilizzo 3 metri di filo da pesca 0,16 un bottoncino e 544 perline di almeno 3 colori diversi.


































Ma quanta pazienza ci vuole ad infilare 1632 perline, la quantità necessaria per formare 3 braccialetti? Tanta, tutta quella che mi manca in tutte le altre occasioni. Io sono piuttosto irritabile,  mi innervosisco in men che non si dica, ma quando devo fare lavori come questi sono calmissima, tutta concentrata sul numero di perline da infilare.











































Praticamente questo è il mio metodo di rilassamento, il mio training autogeno. Mi piace vedere il lavoro anche se ripetitivo che procede fino a diventare un piccolo ornamento.























Ogni tanto mi viene voglia di preparare qualche braccialetto da regalare a qualche persona cara, questi tre hanno già trovato braccia che li indosseranno questa estate.

 

mercoledì 23 luglio 2014

I laghi di Plitvice e la strada del ritorno



Il Parco Nazionale dei laghi di Plitvice è considerato dall'Unesco patrimonio dell'Umanità. Territorio da salvaguardare per la bellezza e la spettacolarità del paesaggio, per la ricchezza d'acqua che unisce i numerosi laghi con straordinarie cascate e ruscelli. Questo splendido spazio è stato risparmiato anche dalla guerra civile, non è stato mai colpito da ordigni bellici e chissà, forse i suoi abitanti si sentivano al sicuro qui. Molto ben organizzato offre diversi itinerari per gli amanti della natura e del trekking.











































Numerose passerelle consentono di superare le ampie superfici d'acqua  e permettono di osservare i fondali e la loro intensa vita.












































Il colore predominante è il verde, la natura è rigogliosa ed esuberante.











































Piccoli battelli trasportano i visitatori da una sponda all'altra del lago con il piacere di nuove e spettacolari vedute paesaggistiche.











































Il territorio del Parco è molto esteso, c'è da perdersi nei numerosi percorsi che incantano chiunque li attraversi.

SULLA STRADA DEL RITORNO
... sono stata colpita dalla povertà delle case all'interno, lontano dalla costa e dal turismo. A prima vista si poteva pensare che fossero disabitate ma il fumo dai camini,  le  tendine alle finestre e i panni stesi accanto indicavano che la vita c'era, misera sicuramente ma dignitosa.








































































































Le calendule seminate nei vasetti per ingentilire con i loro colori i davanzali e i cortili delle case dimostravano l'impegno di una vita decorosa anche se semplice e umile.

martedì 22 luglio 2014

Una breve sosta a Zara


In questa piccola città affollata di turisti è difficile scattare una foto senza che qualcuno ti passi davanti a rovinare l'inquadratura.












































Le donne del posto ne aprofittano ed espongono la loro mercanzia preparata a mano durante l'inverno quando la città è silenziosa e quieta. Appoggiano i loro lavori all'uncinetto su ogni possibile ripiano, sui ruderi dell'antica città romana e sulle fiancate della cattedrale, dove il passaggio dei visitatori è intenso.

































































Nelle vicinanze del centro storico, piccoli scorci di case dove sui muri prevale  il colore giallo-ocra come se la zona non fosse già infuocata di suo e avesse bisogno di tinte calde.



































































Spiando all'interno dei vicoletti, segni di vita tranquilla, incurante e disinteressata al rumoroso caos creato dai turisti sulle strade principali.


sabato 19 luglio 2014

Pag


Per arrivare a Pag da Starigrad, si deve percorrere la strada che costeggia il mare diretta a sud. Si attraversa un primo ponte e si procede verso Razanac.












































Sul lato sinistro c'è il mare, azzurrissimo, profumo intenso di elicriso e finocchietto selvatico.























Sul lato destro, nuvoloni e il Velebit in lontananza.























Qui il paesaggio è quasi lunare, rara e scarsissima la vegetazione, tanto azzurro e qualche lingua di terra.























Prima del grande ponte che porta sull'isola c'è un piccolo bar, qualche ombrellone e un piccolo gazebo con i teli strappati dal vento che non svolgono più il loro compito di riparare dal sole intenso.























Questo è il ponte, maestoso ed imponente. Il traffico è scarso, ancora pochi i turisti che solitamente affollano queste zone.























Verso Pag su una strada assolata ma con un clima gradevole grazie ai temporali dl giorno precedente.

































































Immagini di Pag dove il colore che prevale ovunque è l'azzurro, anche in quest'ultima foto dove nei vetri della porta interna della Basilica di Santa Maria si rispecchia il cielo e gli edifici che circondano la piazza.


mercoledì 16 luglio 2014

Starigrad Paklenica


Il mare è sempre calmo a Starigrad, di fronte ha il promontorio con il paese di Razanac che tiene lontane le mareggiate.























Questa fotografia l'ho scattata alle 8 di sera dal terrazzo dell'albergo, tutto sembra tranquillo.























Durante la notte, un temporale fortissimo ha causato gravi danni alla viabilità, costringendo operai comunali e vigili del fuoco a rimettere in ordine e a ripristinare i danni causati dalla violenza e dalla grande quantità d'acqua caduta.























Sembrava che stessero lavorando inutilmente perchè un altro temporale si stava avvicinando minaccioso.























































































Il cielo dopo essersi sfogato per un paio d'ore, è tornato nuovamente sereno























... lasciando però pozzanghere immense.

























I numerosi venditori improvvisati di frutta e verdura con le immancabili collane di aglio, rimettono in mostra la loro merce, aspettando che qualche cliente diretto alla spiaggia, acquisti un po' dei suoi profumatissimi prodotti.